Enti locali, la Cisal all’assemblea dei sindaci: necessario patto che salvi la Sicilia dal fallimento

Salvare i Comuni siciliani che rischiano il default, per salvare i servizi erogati al cittadino. E’ il messaggio lanciato dalla Cisal Sicilia all’assemblea dei sindaci siciliani, convocata dall’Anci, nel corso della quale si è preso atto della crisi strutturale che affligge quasi tutti gli Enti. “Per farlo” – sostengono Nicola Scaglione e Giuseppe Badagliacca – “è necessario un patto tra istituzioni e parti sociali che salvi la Sicilia dal fallimento”. “Il Decreto che spalma su dieci anni il disavanzo da 2 miliardi di euro è solo un primo passo” – proseguono i due esponenti della Cisal Sicilia – “così come lo sblocco dei 70 milioni di euro per i Comuni, ma non basta”. Per Scaglione  e Badagliacca “bisogna rivedere i rapporti con Roma, chiedere una nuova politica di sviluppo per il Meridione, rendere più snelle le procedure della spesa pubblica”. Secondo quanto emerso nel corso dell’assemblea dei sindaci, che si è tenuta ai Cantieri della Zisa a Palermo, nell’isola sono un centinaio le Amministrazioni comunali che vivono una condizione di dissesto e pre-dissesto. Per questo è necessario avere sul tavolo il Decreto che assegna i 70 milioni, entro la fine dell’anno. “Altrimenti” – ha detto il presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando – “saltano i bilanci”.

 (foto: il presidente della Regione, N. Musumeci, con il presidente dell’Anci Sicilia, L. Orlando)