
In questo difficile momento che la l’Italia moderna sta vivendo, a parte quella sparuta minoranza di irresponsabili che continuano a trasgredire alle misure restrittive, per il resto associazioni, ordini professionali, singoli cittadini, parrocchie, sindacati, mass media, artisti e, persino, politici stanno cercando di dare il proprio contributo per affrontare questa grave emergenza. Al primo posto assoluto, ovviamente, vanno i medici, gli infermieri, gli operatori del 118 e tutti i sanitari che si stanno spendendo per non fare mancare l’assistenza agli ammalati, sacrificando se stessi, le loro famiglie e, purtroppo, in molti casi anche le loro stesse vite. E’ un’Italia unita come non lo è mai stata, quella di queste settimane, unita dal dolore, dal lutto, dalla paura, dalla speranza e dalla preghiera. Di preghiera ce ne sarà una corale, questa sera alle 21, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana, che coinvolgerà tutto il Paese, invitando le famiglie da nord a sud a recitare in contemporanea il Santo Rosario. Una preghiera alla Vergine Maria parte anche dal centro della Sicilia, esattamente da Barrafranca, comune dell’ennese, dove i ragazzi del “Coro Magnificat” hanno registrato un video, al quale vogliamo dare spazio sulle nostre pagine, proprio per contribuire a divulgare il messaggio di speranza che i giovani vogliono lanciare.
Il “Coro Magnificat”, composto da circa 14 elementi, sviluppatosi all’interno della comunità ecclesiale locale, vuole essere strumento di evangelizzazione utilizzando il linguaggio universale della musica. Tutti i componenti, in questo momento di sofferenza collettiva, pur se isolati ciascuno con le proprie famiglie, hanno sentito il bisogno di condividere una preghiera a Maria ed hanno cantato, ciascuno a casa propria e con i mezzi tecnologici di cui dispone. Grazie ad un perfetto lavoro di regia, le varie registrazioni sono state montate in audio e –video ed il risultato è: “Madre io vorrei”. #noicantiamoacasa
(foto: il Coro Magnificat)
