Coronavirus, Siad-Cisal: più tutela per i dipendenti regionali. Cgil: poca sicurezza all’Asp 8

Attivare a tappeto lo smart working nelle Amministrazioni regionali e lasciare in ufficio solo il personale strettamente indispensabile. Lo chiedono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto, del Siad-Cisal, rivolgendosi direttamente al presidente della Regione, Musumeci, giacchè, come sostengono, “affidare ai singoli dirigenti questa decisione sta creando il caos e disparità fra dipendenti che sono inaccettabili, specie quando si mette a rischio la loro salute”. Badagliacca e Lo Curto richiamano quanto contenuto nei Decreti del Governo nazionale dove si precisa che “l’attività deve svolgersi in smart working per tutti, salvo casi eccezionali in cui è necessaria la presenza fisica, e quando non è possibile attivare lo smart working si può esentare il personale”.

E, a proposito di tutela dei dipendenti pubblici dal rischio contagio Coronavirus, registriamo la presa di posizione della Cgil di Siracusa che ha annunciato la presentazione di un esposto all’Autorità Giudiziaria per violazione del D.Lgs 81/08 – T.U. sicurezza sui luoghi di lavoro, da parte del Direttore Generale dell’Asp 8. Secondo Franco Nardi ed Enzo Vaccaro, rispettivamente segretario provinciale della Fp Cgil e responsabile provinciale Cgil-Sanità,  ai dipendenti non sarebbero stati, infatti, forniti i dispositivi di protezione individuale, così come sancito nel documento di valutazione dei rischi.

(foto: repertorio internet)