Coronavirus, a Catania prorogato a fine giugno il pagamento della prima rata della Tari

Slitta di tre mesi, a Catania, il termine di scadenza della prima rata della Tari, previsto per fine marzo. Lo ha deciso il sindaco, Salvo Pogliese, d’intesa con l’assessore alle finanze, nonché vicesindaco della città, Roberto Bonaccorsi, tenuto conto della “difficilissima condizione attuale dei nuclei familiari e dei titolari delle aziende commerciali e professionali costretti a subire il fermo delle attività e un grave rallentamento negli introiti”, a causa della pandemia in corso. Per un Comune in dissesto si tratta di una decisione importante, considerato che “gli incassi della Tari sono indispensabili per il Comune, che per legge” – spiega il sindaco – deve fare fronte al pagamento per intero del servizio di raccolta rifiuti”. Una scelta responsabile e doverosa, quella di Palazzo degli Elefanti che, però, non trova un supporto economico da parte dello Stato. “I catanesi sappiano” – sottolinea Salvo Pogliese – “che stiamo agendo nei limiti massimi di ogni nostra possibilità con grande senso di responsabilità e continueremo a farlo con lealtà istituzionale. Ma dopo il decreto ‘Cura Italia’” – prosegue – “ci aspettiamo a breve un provvedimento specifico del governo nazionale che si occupi degli enti locali e del loro equilibrio finanziario e di cassa,  a cominciare da quelli in dissesto come il nostro, per evitare che si compromettano o addirittura saltino i servizi per i cittadini, che in questi mesi tra tanti sacrifici” – conclude il sindaco di Catania – “siamo comunque sempre riusciti a garantire”. 

(foto: archivio siracusa2000 e repertorio internet)