Coronavirus, massima attenzione per le case di riposo. In allarme i sindacati dei pensionati

C’è il timore nei sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil per gli anziani delle case di riposo, anche a causa di alcuni casi di febbre e tosse sottovalutati, che possono mettere a rischio la loro già fragile condizione di salute. Per tale motivo, i segretari delle tre sigle, Valeria Tranchina, Vito Polizzi, Sergio Adamo e Salvo Lanteri chiedono all’Asp 8 “di intervenire con una immediata sanificazione di tutte le strutture, di disporre una sorveglianza sanitaria preventiva attraverso tamponi per gli operatori”. Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati chiedono, inoltre, al Prefetto di Siracusa di vigilare sulla effettiva esecuzione di tutti gli adempimenti e mettono a disposizione il loro censimento delle strutture esistenti sul territorio. “Questo è il momento di agire immediatamente” – scrivono Tranchina, Polizzi, Adamo e Lanteri – “blindando al contagio, seriamente, le strutture, a tutela degli anziani, del personale e dell’intera popolazione”. I sindacati dei pensionati esprimono preoccupazione anche per la situazione che si sta vivendo all’ospedale “Umberto I”, con il pronto soccorso privo della separazione degli ingressi, pochi operatori sanitari “e senza protezione individuale, dalle semplici mascherine, ai guanti, al gel disinfettante, e quindi” – scrivono – “anche loro potenzialmente contagiabili e trasmettitori di contagio”. Non è da meno la situazione dei reparti, “già pieni per l’ordinaria amministrazione” e della Rianimazione. “In tutto 30 posti letto e sono manchevoli di ventilatori polmonari,  o di attrezzature che diano la possibilità di salvarsi, allora” – concludono Tranchina, Polizzi, Adamo e Lanteri – “c’è da preoccuparsi e chiedere interventi immediati”.

(foto: repertorio internet)