
A due settimane dalla denuncia dei residenti, la situazione nella baraccopoli di Cassibile è rimasta immutata. L’Amministrazione comunale aveva annunciato una campagna di informazione sulle prescrizioni per il contenimento del Coronavirus contenute nel DPCM però, da quel che ci dicono i residenti, l’unica novità, se così vogliamo definirla, è stata l’attivazione del punto acqua. Anche qui, però, come scrive Siracusa Attiva in Movimento, ci sarebbe qualcosa da puntualizzare perché la fonte di approvvigionamento idrico è stata posizionata a ridosso di alcune abitazioni del centro abitato. Il punto d’acqua, inoltre, registra la presenza continua di braccianti che vi si recano anche per lavare gli attrezzi e per le “operazioni di igiene personale”, facilmente immaginabili. “Non era questa scelta quella preannunciata del sindaco” – scrive il meetup che, denuncia, oltretutto, le carenze igieniche che cominciano a manifestarsi. “La baraccopoli in cui si ammassano circa 200 braccianti” – aggiunge – “aspettava anche un’unità mobile di Emergency per sottoporre a controllo medico gli uomini che vi dimorano ma a tutt’oggi” – chiosa Siracusa Attiva in Movimento – “non si è avuta alcuna notizia”.
(foto: immagine da Facebook)
