
Ci sono 32 operatori sanitari del Pronto Soccorso dell’ospedale “Umberto I” di Siracusa, pronti a farsi ascoltare dai Magistrati in merito alle gravi carenze nelle modalità in cui si sta gestendo il sistema anti contagio. Lo ha specificato la Cgil Siracusa nell’esposto cautelativo presentato oggi al Palazzo di Giustizia. Roberto Alosi, segretario generale della sigla sindacale, così come aveva annunciato alla fine della scorsa settimana, ha voluto rappresentare alla Magistratura, “la gravissima situazione venutasi a creare al Pronto Soccorso di Siracusa e al nosocomio Umberto I e del grave rischio a cui sono esposti i cittadini e tutti gli operatori sanitari”. Intanto sul caso “Sanità a Siracusa”, esploso con decine di sfoghi e denunce postati da utenti dei social e con un videomessaggio diventato virale, la Procura della Repubblica vuole vederci chiaro ed ha aperto un fascicolo, per il momento contro ignoti. L’indagine è solo all’inizio e potrebbe riservare risvolti eclatanti.
(foto: la tenda del pre triage all’Umberto I)
