
Mentre il governo nazionale proroga le misure di contenimento del Coronavirus e la Sicilia che, tra mille criticità, non ha ancora raggiunto il picco dell’epidemia, parecchia gente continua a dimostrarsi poco interessata alla salvaguardia della propria salute e di quella degli altri. E’ penoso fare la conta, ogni giorno, di quanti si fanno beccare in giro con i pretesti più assurdi ed immaginiamo quanto sia imbarazzante per i Carabinieri, trovarsi nella condizione di dovere sanzionare un cittadino … per proteggergli la salute! Ancora gente che vìola le restrizioni, dunque, anche nel siracusano, come la coppia di Carlentini fermata sulla via del ritorno a casa, dopo essere stata a trovare un parente, o quell’augustano che, fermato dai Carabinieri, si è giustificato raccontando di essere stato a cena da un amico. A Solarino una paninoteca rimaneva “regolarmente” aperta e la titolare, adesso, rischia la sospensione dell’attività. Il Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri torna a ricordare che si esce da casa solo per “comprovate esigenze lavorative”, “assoluta urgenza” o “motivi di salute” e che i trasgressori rischiano una sanzione che va dai 400 ai 3 mila euro, somma che aumenta fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo e raddoppia nel caso di recidiva.
(foto: una pattuglia di Carabinieri al ponte Santa Lucia di Siracusa)
