Il passaggio dalla modalità “de visu” alla modalità “on line”, per molte famiglie e studenti si è rivelato assolutamente traumatico, tanto che, come scrive il Comitato “Scuole Sicure”, ci si è trovati di fronte ad un vero e proprio disagio digitale. Un cambiamento troppo repentino, anche perché le richieste di wi-fi in tutti i quartieri, come il Comitato aveva chiesto, sono rimasti lettera morta e, con l’emergenza sanitaria, le lacune sono venute tutte al pettine. A tutto, comunque, c’è rimedio e, per questo, “Scuole Sicure”, rivolgendosi ai ministri della Pubblica Istruzione, Università e ricerca e Sviluppo economico, chiede di predisporre, in sinergia con scuole, enti locali ed aziende, un “bonus socio-digitale”, da distribuire a tutti gli studenti. “In particolare” – spiega il Comitato – “a quelli che dovrebbero sostenere gli esami di terza media e di Stato, in modo che possano accedere, dalle 8.30 alle 17.00 dal lunedì al sabato, per la durata delle restrizioni del contenimento sanitario, gratuitamente alla rete internet senza limiti di giga”.

Alle scuole del territorio, poi, la richiesta di procedere ad un censimento, per capire quanti sono gli studenti sprovvisti di strumenti informatici, in modo da poterli attrezzare, “attingendo a fondi pubblici o dai soldi risparmiati, ad esempio, nelle spese delle utenze e di gestione”. Considerato che siamo entrati in un nuova dimensione di vita, il Comitato “Scuole Sicure” suggerisce anche di alfabetizzare la fascia degli over 60 che, avendo meno confidenza con il digitale, rischia maggiormente l’isolamento. “Dobbiamo adeguarci ai tempi non lasciandoci cogliere di soppiatto da eventi che sconvolgono le nostre vite e i cui effetti negativi” – conclude la nota – “possiamo contrastare con i giusti mezzi”.
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