Il Turismo dopo la pandemia. “Sicilia Turismo per Tutti” al lavoro per preparare la ripartenza

Sarà un turismo 2020 domestico, provinciale, enogastronomico, a misura di famiglia e, ovviamente, attento all’igiene ed alla sanificazione, quello al quale sta lavorando l’associazione “Sicilia Turismo per Tutti” che, anche in questo periodo di emergenza sanitaria, sta partecipando a riunioni in videoconferenza con rappresentanti del settore, per dare il proprio contributo all’accoglienza turistica del dopo Covid-19. Fondamentale sarà il ruolo delle strutture ricettive, che dovranno garantire la sicurezza agli ospiti, nel rispetto delle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Occorre essere consapevoli che buona parte della nostra quotidianità non sarà più, come prima” – commenta la presidente di ‘Sicilia Turismo per Tutti’ Bernadette Lo Bianco – “ per un lungo tempo dovremo abituarci a vivere con limitazioni e precauzioni che impatteranno sul nostro modo di relazionarci, di lavorare e di fruire degli ambienti”. 

La Sicilia che, almeno fino a questo momento, ha subìto effetti assai meno gravi del previsto, potrebbe avere qualche chance in più per fare ripartire il settore turistico e ridare respiro all’intera economia isolana che si basa, anche e soprattutto, sul turismo. E’ auspicabile, però che anche le Istituzioni, a cominciare dall’Unione Europea fino alle Amministrazioni comunali, facciano la loro parte in termini di sostegno alle imprese, perché la collaborazione tra pubblico e privato sarà una condizione necessaria per recuperare tutto ciò che si è perso in questi mesi devastati dalla pandemia. “Programmi e progetti a medio e lungo termine non se ne possono fare” – conclude Bernadette Lo Bianco – “accontentiamoci di piccoli passi per poi un giorno ricominciare alla grande”.

(foto: la presidente di “Sicilia Turismo per Tutti”, B. Lo Bianco)