Più della metà dei Comuni siciliani ha già firmato l’atto di adesione per ottenere l’erogazione delle somme stanziate dal governo Musumeci che dovranno essere distribuite alle famiglie disagiate a seguito della pandemia. 100 milioni di euro la cifra messa a disposizione dalla Presidenza della Regione, vincolata “prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna altra forma di reddito o di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza”.

Per accelerare i tempi, le Amministrazioni comunali, come ha spiegato l’assessore alle Autonomie Locali, Bernadette Grasso, possono operare con modalità semplificate, in deroga alle ordinarie procedure in materia di appalti pubblici e possono procedere, in esercizio provvisorio, con delibera della giunta all’approvazione delle necessarie variazioni di bilancio. I Comuni che hanno ricevuto le risorse possono procedere con la pubblicazione del bando per individuare i beneficiari. Intanto all’esame dell’Ars c’è un Fondo perequativo straordinario da 200 milioni che il presidente Nello Musumeci ha voluto per far fronte alle minori entrate dei Comuni, dovuti a sospensione dei tributi in ragione delle misure di contrasto alla diffusione del Covid-19. “Stiamo facendo la nostra parte” – sottolinea l’assessore Grasso – “e ci auguriamo, adesso, che la faccia anche il Governo nazionale, trasferendo le dovute risorse alle amministrazioni locali”.
(foto: l’assessore alle Autonomie Locali, B. Grasso – immagine da Facebook.A destra Palazzo d’Orleans)
