Coronavirus, da Ragusa la mascherina che si lava e si riutilizza. Disponibile a fine maggio

Sarà pronta dalla fine di maggio “Drop”, la mascherina protettiva, disponibile anche con visiera, che non si getta e che, quindi, può essere riutilizzata. Il progetto nasce a Ragusa, ad opera della Cappello Group, che ha depositato il brevetto europeo e che, a regime, sarà in grado di fornire al mercato alcune migliaia di pezzi al giorno. “Drop”, che in inglese significa “goccia”( quella cioè responsabile del contagio)  risolve, contemporaneamente, due problemi perché, da un lato, permette alle famiglie di dotarsi di un dispositivo di sicurezza duraturo e, dall’alto riduce l’impatto sull’ambiente, in quanto il prodotto non deve essere smaltito. Due problemi non certo di poco conto, considerato che, con la “fase 2”, tutti dobbiamo dotarci di mascherine e, quindi, dovremo farci carico di questa ulteriore spese.

In attesa delle certificazioni e validazioni sanitarie, “Drop” viene  subito immessa sul mercato perché si rivolge prevalentemente alla  popolazione e, a conferma dello spirito soprattutto solidaristico del  progetto, i primi esemplari, per un valore commerciale pari  a 100 mila euro, saranno donati alla Protezione  civile regionale della Sicilia, agli ospedali di Ragusa, Vittoria e  Modica e al Comando dei Vigili del fuoco della provincia di Ragusa.
“Drop”
è realizzata in gomma termoplastica anallergica (non stampata  in 3D) con un coprifiltro che trattiene un filtro di protezione ad  alte prestazioni, intercambiabile. Dopo l’uso, si lava, si  igienizza e, sostituendo il filtro, torna ogni giorno  come nuova.

(foto: la mascherina riutilizzabile prodotta a Ragusa)