“Cura Italia”, PMI e liberi professionisti esclusi dal bonus. Feditalimprese scrive a Musumeci

Un confronto con il presidente della Regione, per individuare interventi e, soprattutto, risorse a sostegno delle Piccole e Medie Imprese e dei lavoratori autonomi che lamentano di essere stati presi in scarsa considerazione dal Decreto Cura Italia. Lo chiede la segreteria regionale di Feditalimprese, che cita la strada intrapresa da altre regioni, che hanno legiferato in tal senso, integrando gli interventi nazionali.

“Non tutte le partite iva” – scrive Salvatore Mancarella – “otterranno il bonus perché è stato previsto (forse per errore) che tale erogazione non sarà fatta in favore di chi è iscritto alla doppia previdenza (non a chi ha un reddito inferiore a..). In altre parole, “un professionista alle prime armi o che lavora poco” – sostiene Feditalimprese Sicilia – “e che riesce ad avere anche un’ora di supplenza scolastica essendo iscritto a doppia previdenza non ottiene niente”.

Un correttivo in tal senso è quello introdotto dalla Regione Campania che, in aggiunta al bonus nazionale, ha deliberato un bonus di 1000 euro a favore dei liberi professionisti che, nel 2019, hanno maturato un reddito inferiore ai 35 mila euro. Altri aiuti a fondo perduto sono stati deliberati nel Lazio, con il piano “Pronto Cassa”, in Lombardia, Piemonte, Sardegna e Basilicata.

“Consapevoli delle difficoltà ma anche della sua sensibilità e capacità nell’ affrontare situazioni  complesse” – conclude Salvatore Mancarella – “confidiamo in un suo intervento a favore di una ripresa economica della nostra isola e per il mantenimento dei livelli occupazionali”.

(foto: repertorio internet. Riquadro, il dott. S. Mancarella)