
Tra le aziende penalizzate dal meccanismo stabilito per l’accesso ai finanziamenti del Decreto “Cura Italia”, ci sono anche numerose società che operano nel porto di Augusta. Lo denuncia l’associazione Unionports Maritime Cluster. Tutto sarebbe dovuto al fermo di quattro mesi delle attività della Sonatrach di Augusta, dovuto all’adeguamento a standard di sicurezza superiori, che, però, ha comportato una riduzione del traffico marittimo delle imprese, quantificabile intorno al 35%. Ciò significa che avranno accesso a benefici minori, perché il “Cura Italia” prevede finanziamenti calcolati sulla base del fatturato 2019. Un modo per evitare questa disparità di trattamento tra le imprese, potrebbe essere un emendamento al Decreto, che, considerata la situazione straordinaria di Augusta, autorizzi a fare riferimento al bilancio 2018. Da qui l’appello di Unionports alle autorità ed ai deputati e senatori eletti in provincia di Siracusa, affinchè si facciano promotori di tale proposta.
(foto: il porto di Augusta)
