La scuola al tempo del Coronavirus, al Liceo Quintiliano si sperimenta “#QuintiliAmo”

Quando iniziò il lockdown, per gli studenti, quella sospensione inaspettata delle attività didattiche venne interpretata, inizialmente, come una sorta di vacanza anticipata, anche perché non si aveva ancora contezza dell’immane tragedia che ci stavamo accingendo a vivere. Lezioni in videoconferenza: una formula alla quale, probabilmente, in pochi avrebbero scommesso  e che, invece, è diventata ordinaria amministrazione. Ormai i nostri studenti, dalle elementari alle università, hanno cambiato il loro “modus studiandi”, lontano dalle mura scolastiche, fuori dalle aule, ma chiusi in camera, possibilmente anche in pigiama e pantofole, davanti al computer. Dall’altra parte del collegamento il caro, o la cara, prof.  Il Coronavirus ha rivoluzionato i rapporti tra gli studenti che, però, cominciano ad avere nostalgia della loro amata, a volte odiata, scuola, del chiasso nei corridoi durante la ricreazione, della sigaretta fumata di nascosto nei bagni e, perchè no, della litigata con la prof. di italiano per una insufficienza sul compito. Un mondo che manca tanto agli studenti quanto agli insegnanti, un mondo che, però, qualche istituto della città sta tentando di ricostruire sia pure in versione digitale. E’ il caso del Liceo Polivalente “Quintiliano” di via Tisia che sta sperimentando  #QuintiliAmo. “Dopo giorni di riflessione e di confronto con i colleghi e con i rappresentanti degli alunni” – spiega la prof. Giudice, responsabile dell’Orientamento – “si è pensato alla possibilità di sperimentare nelle pagine social Facebook e Instagram un ‘non-luogo’ in cui poter tutti nuovamente ritrovarsi”. Uno spazio comune, quindi, dove ci sarà la possibilità di sentirsi tra compagni di classe, interloquire con i docenti, scambiare opinioni, scherzare … proprio come avveniva fino a qualche mese fa dentro il caro amato “Quintiliano”. “Con frequenza periodica” – prosegue al prof.ssa Giudice – “saranno pubblicati video interventi di alunni e docenti che desiderano condividere il sapere, mettendo al servizio degli altri le acquisite competenze umanistiche, scientifiche, storiche, filosofiche, letterarie, cinematografiche, artistiche …”.

(foto: il Liceo “Quintiliano” di via Tisia)