“Fase 2”, Musumeci cerca l’appoggio delle altre Regioni. Bisogna cambiare le disposizioni

“Le misure annunciate per il 4 maggio lasciano scontenti tutti: settentrionali e meridionali, chi per l’apertura e chi per la chiusura e si muovono poi in evidente contraddizione”. Lo ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci, a proposito della “fase 2” dell’emergenza Coronavirus. Una modalità di ripartenza che ha lasciato scontenti, persino, i Vescovi oltre che gran parte dei sindaci e dei presidenti di Regione. Musumeci ha preparato un pacchetto di proposte che esporrà domani in videoconferenza ai colleghi governatori, per giungere ad una proposta condivisa e chiedere al premier la modifica delle disposizioni annunciate. “In Sicilia non abbiamo grandi fabbriche” –  scrive Musumeci – “ma una diffusa presenza di piccole e medie imprese nel commercio, nel turismo, nell’artigianato e nei servizi. Metterle in condizioni di lavorare, nel rispetto assoluto delle norme di sicurezza, è un dovere del governo nazionale. Se proprio non vuole farlo” – conclude – “autorizzi le Regioni ad adottare le misure che risultino compatibili con la situazione epidemica locale”.

(foto: il presidente della Regione, N. Musumeci)