
E’ piaciuto, sotto il profilo politico, a Cateno De Luca, il mea culpa del presidente della Regione, Nello Musumeci, circa i ritardi nella lavorazione delle pratiche per la Cassa integrazione da trasmettere all’Inps. Per il sindaco di Messina restano, però, alcuni dubbi “a cominciare” – scrive – “dalla firma apposta dal DG dimissionario all’ormai noto ‘pizzino’ con cui si accordavano 10 euro a pratica per i dipendenti dell’Assessorato al Lavoro”. Nell’interesse dei cittadini che, da mesi, attendono quella boccata d’ossigeno, Cateno De Luca guarda, comunque, alla certezza dei tempi d’attesa e lancia qualche suggerimento. “Si predisponga un cronoprogramma” – si legge nella nota – “e lo si renda pubblico. Inoltre” – conclude – “si autorizzi l’incremento del personale addetto a tali mansioni, attingendolo anche da altri dipartimenti”. Intanto l’Amministrazione comunale della città dello Stretto, in accordo con le associazioni di categoria, ha varato un piano da 10 milioni, tra contributi a fondo perduto ed esenzione dei tributi locali, per aiutare gli imprenditori locali. 20 milioni di euro erano stati, precedentemente, stanziati per sostenere le famiglie nelle spese per alimenti, farmaci, bollette utenze e locazioni.
(foto: il sindaco di Messina, Cateno De Luca)
