(VIDEO) Maltempo, Siracusa “Città dei laghi”. Dopo l’”Epipoli”, riecco il “Bengasi”!

 

 

E’ quasi un bollettino di guerra per la città di Siracusa, quello che si è presentato dopo una notte di pioggia battente. Vigili del Fuoco chiamati ad un super lavoro, con i centralini della sala operativa al comando provinciale di via Von Platen, letteralmente  in tilt per le continue richieste di intervento che, alle 11 di questa mattina erano già più di 70. Tutte le squadre impegnate per soccorrere automobilisti  in panne e per decine di allagamenti a Fontane Bianche, contrada isola ed  Epipoli dove la situazione si è fatta davvero drammatica, con famiglie bloccate in casa ed appartamenti invasi dall’acqua. Allagata anche l’ex Provincia in via Necropoli del Fusco, dove hanno sede la Polizia provinciale e gli uffici del settore Ambiente. Disagi e allagamenti anche nella zona Umbertina, in particolare in  via Bengasi che, per la seconda volta in appena due settimane, ha dovuto fare i conti con il tristemente famoso “lago”.  Quella degli allagamenti in  via Bengasi, ma anche nelle adiacenti vie Somalia e Perasso, è una storia ultradecennale che, evidentemente, non si è riusciti a risolvere. Nulla contro l’attuale Amministrazione della città, che ha ereditato il problema, però  i residenti e gli operatori commerciali di quelle strade sono, ormai, stanchi di fare la conta dei danni ogni qualvolta Giove Pluvio si scatena in maniera persistente ed insistente. Così, anche oggi, piani bassi allagati ed auto in sosta inghiottite dall’acqua che, soprattutto nel segmento via Bengasi-via Somalia, ha raggiunto oltre 80 centimetri di altezza. Sotto accusa il sistema di raccolta delle acque meteoriche  e le caditoie che, probabilmente non saranno state ripulite a sufficienza. Da alcuni giorni, però, come ci dicono alcuni dei residenti, sia in via Perasso che in via Somalia erano visibilissimi alcuni sversamenti di liquami dai tombini, quindi, qualcosa non  stava già funzionando da prima e la pioggia di queste  ultime ore ha completato l’opera. Comprensibilissima la rabbia di quanti, nella zona, vivono questa situazione di angoscia, chiedendo  a gran voce che vi si ponga fine una volta per tutte. Intanto anche in questa occasione,  inevitabilmente, qualcuna delle auto sommerse dal “Lago Bengasi”, dovrà essere rottamata.  Piccola considerazione finale : non sarebbe opportuno modificare lo slogan “Siracusa d’Amare” in “Siracusa …Da Mare”?!