“Per me sarebbe molto più semplice abbandonare la nave nel mare in tempesta, per dare serenità a me stesso e alla mia famiglia, ma l’interesse della mia amata Catania mi spinge a fare altro e io non sono Francesco Schettino!”
E’ un passo del lunga lettera che il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, ha pubblicato sui social, indirizzandola ai suoi concittadini.
Pogliese che, dopo la condanna per peculato nel processo “Spese pazze dell’Ars”, è stato sospeso per 18 mesi, con provvedimento del Prefetto Sammartino, ai sensi della “Legge Severino”, ripercorre i suoi due anni a Palazzo degli Elefanti, elencando i tanti risultati raggiunti e i numerosi progetti a cui sta lavorando con la sua Giunta.
Una scelta d’amore per le sorti della sua città che lo ha portato a lasciare “la comoda poltrona di deputato europeo (con una contestuale decurtazione dell’80% della mia indennità e rinunziando alle tutele giuridiche che quel ruolo mi avrebbe garantito…) per una missione dura, difficile ma esaltante”.

“Io ci sarò come primo tifoso di questa squadra” – scrive Salvo Pogliese – “il capitano non giocatore che ama i colori di una città struggente e splendida, preservandola dagli sciacalli che ne vogliono solo il male”.
Poi l’incoraggiamento al vicesindaco Roberto Bonaccorsi, che prende la guida della città, ed alla squadra di assessori. Parole di apprezzamento anche per il Consiglio comunale che ”nella sua maggioranza ha garantito rispetto e responsabilità per la città, anche grazie alla guida ferma di Giuseppe Castiglione”.
“Supereremo anche questa difficoltà tutti assieme” – conclude fiducioso Salvo Pogliese – “come abbiamo fatto ogni giorno”.
Tanti i messaggi di vicinanza e solidarietà, come quello di Paolo Cavallaro, presidente del circolo “Aretusa” di Fratelli d’Italia Siracusa. “Siamo certi della tua innocenza che presto” – scrive – “verrà riconosciuta in appello!”
”Incondizionata stima e solidarietà” a Salvo Pogliese anche da parte del deputato regionale di Forza Italia, Alfio Papale il quale sottolinea come “con i mezzi a sua disposizione è riuscito ad amministrare la città nell’ottica del risanamento, con coraggio e buongoverno”.
Di tutt’altro genere, ovviamente, le prese di posizione dello schieramento opposto, una per tutte quella di Antonio Ferrante del PD, che si appella al leader nazionale di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, affinchè dia prova di coerenza, sfiduciando Salvo Pogliese, così come ha fatto con il sindaco di Erice.
(foto: Salvo Pogliese)

