“L’ordinanza firmata dal Ministro della Salute di chiusura di discoteche e sale da ballo e ogni forma di analogo intrattenimento su spiagge e stabilimenti balneari colpisce anche il settore nel capoluogo aretuseo, nonostante i coraggiosi tentativi di ripresa portati avanti dai gestori. L’Amministrazione comunale non può continuare a limitarsi al ruolo di “’giroconto’ di sussidi dello Stato che arriveranno tardi e in misura esigua, ma è chiamata a varare una manovra di forte sostegno economico alle attività d’impresa che operano in questo settore”.

Lo scrive l’ex presidente del Consiglio comunale di Siracusa, Michele Mangiafico, esprimendo preoccupazione per l’impennata dei contagi da Coronavirus che si sta registrando nelle ultime settimane in Italia, in Sicilia ed a Siracusa.

Mangiafico mette sotto accusa la mancanza di programmazione da parte del Comune, per sostenere turismo, artigianato e commercio, cioè i tre comparti più colpiti dalla pandemia.
“Anche l’azione di controllo del rispetto delle distanze di sicurezza e dell’utilizzo delle mascherine da parte della popolazione” – scrive – “è apparsa nel corso di questa stagione più indirizzata a sanzionare e chiudere i pubblici esercizi che ad agire sui comportamenti sbagliati della popolazione, con rari controlli sulle spiagge e azioni indirizzate piuttosto sulle attività commerciali”.
Per Michele Mangiafico, infine, la recente presa di posizione dell’associazione “Noi Albergatori”, il cui presidente Giuseppe Rosano ha detto chiaramente che la categoria è stata abbandonata a se stessa, ed una decina di strutture ricettive hanno chiuso definitivamente l’attività, rappresenta l’atto di accusa finale nei confronti dell’Amministrazione comunale.
(foto: archivio siracusa2000)
