Forte balzo in avanti dei contagi in Sicilia che, nelle ultime 24 ore, sono stati ben 796, su 7732 tamponi processati.
29 i nuovi positivi per i quali si è reso necessario il ricovero in ospedale, mentre i pazienti in terapia intensiva continuano a crescere in maniera lenta ma costante. Con l’ultimo report del Ministero della Salute sono 89, sei in più rispetto al dato di ieri.
98, invece, i negativizzati, cioè coloro i quali sono stati dichiarati guariti dalla malattia, e sono 8 i nuovi decessi registrati nell’isola.

Il capoluogo siciliano continua a fare registrate la fetta più consistente dei nuovi positivi (351), seguito da Catania (211), terza provincia siciliana per numero di nuovi casi è Trapani (60) seguita da Ragusa ( 49) e Messina (47).
Situazione ancora gestibile nelle altre province siciliane, che vedono Caltanissetta con 28 nuovi positivi al virus, Siracusa con 24 casi nelle ultime 24 ore, Agrigento (19) ed Enna ad una sola cifra: 7.
Se si considera che la Sicilia è la nona regione italiana con il più alto numero di contagi e tra le ultime per numero di tamponi processati, ci si rende conto che la situazione si sta facendo critica.
Il presidente della Regione, Nello Musumeci, sta, già, valutando l’ipotesi di cinturare nuovamente l’isola per evitare arrivi dalle altre Regioni, mentre negli ospedali è scattata la corsa al potenziamento dei posti letto.

La situazione è delicatissima in tutto il territorio nazionale che, in 24 ore, vede crescere di un migliaio il numero dei contagi. Oggi è stata superata la soglia dei 16 mila positivi, a fronte di un numero più basso di tamponi rispetto al giorno precedente, e si contano 137 morti.
Ciascuno di noi deve fare la propria parte, come continuano a ripetere dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità. Massimo rispetto delle regole altrimenti tra due settimane saremo nuovamente in lockdown nazionale.
(foto: archivio siracusa2000)

