Enti Locali. Il CSA chiede una audizione in Commissione Ars sui precari delle ex Province

La segreteria regionale del CSA ha chiesto una audizione congiunta in I ed in II Commissione Ars, rispettivamente “Affari Istituzionali” e “Bilancio”, in merito al disegno di legge che riguarda gli Enti Locali in dissesto, in pre-dissesto ed in piano di riequilibrio.

Ciò, per trovare una via di uscita all’annosa problematica dei 411 lavoratori precari che prestano servizio nelle ex Province siciliane ed ai è giunto il momento di dare stabilità occupazionale.

”Tutto questo” – scrive il segretario generale Giuseppe Badagliacca – “in presenza di una emergenza pandemica che, inevitabilmente, non dà stabilità e certezze di alcun tipo ai lavoratori”.

Quella a difesa delle ex Province è una battaglia che il CSA, con il suo segretario della Funzione Pubblica Santino Paladino, morto ieri a causa del Covid, ha intrapreso sin dal giorno dell’approvazione della Legge Regionale che ha cancellato gli Enti intermedi.

Santino Paladino è stato, infatti, sempre in prima linea accanto ai dipendenti, per tutelarne i diritti che la mancata riforma delle Province ha seriamente calpestato.

Ricordiamo le sue partecipazioni alle manifestazioni a sostegno dei dipendenti dell’ex Provincia regionale di Siracusa quando, a causa del dissesto finanziario, hanno vissuto lunghi mesi senza percepire gli stipendi.

Un impegno sindacale che, adesso, il CSA porterà avanti anche per onorare la memoria del suo funzionario scomparso prematuramente. E lo farà a 360 gradi perché già venerdì, con la Cisal e le altre sigle, sarà in piazza davanti all’assessorato regionale alla Salute, nel capoluogo siciliano.

“Saremo in piazza anche noi per dire che il tempo delle prese in giro è finito “- dicono Giuseppe Badagliacca e Claudio Dolce – “gli operatori della sanità da mesi combattono una vera e propria guerra contro il Covid, ma” – concludono – “senza ottenere un riconoscimento concreto per il proprio lavoro”.

(foto: da sinistra Santino Paladino con Rita Salierno e Salvo Piccione durante una riunione all’ex Provincia di Siracusa)