Solidarietà. La Consulta civica lavora ad un coordinamento generale della società civile

A Siracusa sta per nascere un coordinamento generale della società civile, costituito da una serie di associazioni pronte a lavorare in sinergia, per dare aiuto a quanto si trovano in condizioni di disagio.

“Fare rete”, questo lo slogan al quale intende ispirarsi il nuovo organismo, vede in prima linea la Consulta civica, il cui appello è stato raccolto da Croce Rossa Italiana, Associazione Nazionale Carabinieri, Fidal, C.A.D., Associazione culturale Arché, Associazione Guardiani di Aretusa, Centro di Solidarietà della Compagnia delle Opere, S.I.U.L.P. , Associazione WonderS@mmy, Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo e Cinofili Archimede.

“Durante i vari incontri tenuti” – spiega il presidente della Consulta civica, Damiano De Simone – “da una analisi formulata dal Presidente della CRI di Siracusa, Francesco Messina, è sorta l’esigenza di proporre, all’Amministrazione Comunale, il censimento della popolazione indigente, con l’obiettivo” – prosegue – “di raggiungere con certezza ed in forma celere, attraverso interventi ad acta, quella categoria di cittadini che soffrono ordinariamente le difficoltà legate al disagio sociale”.

Bisogna, cioè, intercettare i “nuovi poveri”, cioè tutta quella gente che, a seguito della pandemia e della conseguente crisi economica, si è ritrovata in condizioni di indigenza.

“La Società Civile, organizzata in un sistema di rete” – aggiunge De Simone – “ rappresenta un conforto per molte famiglie in preda alla crisi ed alla disperazione, come anche un’opportunità di reinserimento sociale, ma soprattutto, se ascoltato – conclude – “un valido contenitore di esperienze offerto all’Amministrazione Comunale, quale strumento di studio e confronto a supporto degli indirizzi politico-amministrativi in Città”.

(foto: il presidente della Consulta civica, D. De Simone)