La scomparsa del prof. Vincenzo Tedeschi, resa di pubblico dominio solo dopo un paio di giorni dall’evento luttuoso, non colpisce solo i familiari e coloro i quali lo hanno avuto come insegnante di Italiano, Latino e Greco, bensì l’intera comunità siracusana.

E’ questa l’opinione dell’associazione degli ex allievi del “Liceo classico Gargallo” che, in una nota, sottolinea come la discrezione abbia sempre caratterizzato la figura di Vincenzo Tedeschi, uno di quegli uomini destinati a restare impressi nella memoria collettiva, “perché, con il loro silenzioso e laborioso ‘fare’ quotidiano” – scrivono gli ex Gargallini – “hanno contribuito a formare e forgiare intere generazioni di siracusani”.

Se n’è andato, insomma, un siracusano illustre non solo nell’ambito scolastico, in quel “Liceo Gargallo” dove ha insegnato per quattro decenni e dove ha formato uomini e donne che oggi sono affermati professionisti, ma anche nel campo della politica.
Alla professione di insegnante, Vincenzo Tedeschi ha, infatti, affiancato l’impegno politico, militando nella Democrazia Cristiana degli anni ’60 e ricoprendo la carica di consigliere comunale e sindaco di Siracusa.
“I suoi fruttuosi insegnamenti di vita” – conclude l’associazione degli ex Gargallini – “rappresentano il patrimonio immateriale che ha lasciato in eredità ai tanti che lo hanno incrociato nel loro cammino”.
(foto: la sede storica del “Gargallo”. Riquadro, un’immagine del prof. V. Tedeschi)
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