Il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, ha attivato il presidio di Protezione Civile, presso l’Azasi, e sono in corso sopralluoghi e perlustrazioni per accertare eventuali danni o feriti.

A Modica, ma la cosa è comune ad altri centri della provincia iblea, come Vittoria, Santa Croce Camerina e Pozzallo, la gente si è riversata sulle strade e si sta attrezzando per trascorrere la notte fuori casa.
Anche il presidente della Regione, Nello Musumeci, si è attivato ed è in stretto contatto con il Prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza, e con il Capo del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, Salvo Cocina, per la ricognizione di eventuali conseguenze.
L’appello è quello di mantenere la calma e non farsi prendere dal panico.
Si raccomanda di non correre verso le scale e non usare l’ascensore, durante la scossa trovare rifugio sotto una trave, nel vano di una porta o vicino a un muro portante.
Importante è stare lontano da mobili, finestre, quadri e specchi che potrebbero cadere e colpirci. In auto non sostare nei sottopassaggi o vicino a ponti, edifici, alberi, cavalcavia e pali dell’alta tensione che potrebbero lesionarsi e crollare.
L’epicentro del terremoto è stato localizzato in mare nel tratto compreso tra Scoglitti e Gela.
(foto: gente in strada a Modica)
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