L’ingresso nei “luoghi della cultura”, aree naturali protette comprese, è gratuito per le “guide turistiche nell’esercizio della propria attività personale”. Lo sancisce il Ministero per i Beni Culturali, con il Decreto 507/97. Eppure la cosa sembra non avere valore in Sicilia, considerato che una guida turistica che accompagna un gruppo a visitare un luogo di interesse turistico e naturalistico, per esempio l’Oasi di Vendicari, ha l’obbligo di pagare il ticket.
Questo impone, infatti, un Decreto dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente, datato 20 ottobre 2015. L’unica agevolazione concessa, è la riduzione del prezzo nel caso in cui si accompagnino gruppi.

Un situazione, ovviamente, penalizzante per le guide naturalistiche siciliane che, adesso, per mezzo delle associazioni “Natura Siculaʺ, “FederEscursionismo Sicilia” e “Associazione Nazionale Guide Ambientali Escursionistiche”, invocano giustizia e chiedono la modifica della normativa regionale.

Le associazioni, in rappresentanza di circa 800 guide, hanno scritto all’assessore al Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, Salvatore Cordaro, e, per conoscenza, al Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale (CRPPN) ed al ministro della Cultura, Dario Franceschini.
“Al riguardo” – spiega Fabio Morreale, presidente di Natura Sicula – “con la circolare n. 20/2016, la Direzione Generale Musei del Ministero dei Beni Culturali ha chiarito che la locuzione ‘nell’esercizio della propria attività professionale’ deve intendersi in senso estensivo, al fine d’includervi ‘l’effettuazione di visite ai luoghi della cultura … propedeutiche all’accompagnamento di singoli o gruppi di visitatori’”.
In altre parole, l’ingresso gratuito per le guide deve essere consentito anche nel caso di sopralluoghi, “per esigenze di carattere formativo” – conclude Fabio Morreale – “preordinate alla conduzione di visitatori”.
(fotocopertina: il porto di Vendicari)
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