Cassibile. Quel villaggio non risolve il problema della baraccopoli, soldi pubblici sprecati!

Non vogliono essere giudicati razzisti, perché così non è, e la storia di Cassibile lo dimostra, ma vogliono soltanto fare capire che quel villaggio, che si sta costruendo in contrada Palazzo, non è la soluzione al problema della baraccopoli, anche perché la zona è già sofferente per via di altre criticità.

Dopo la petizione popolare finita sul tavolo del presidente Sergio Mattarella, oltre che su quelli dei rappresentanti istituzionali regionali e locali, il comitato spontaneo è sceso in piazza, questa mattina.

Teatro della manifestazione, nei rispetto del distanziamento fisico, l’area adiacente al cantiere del costruendo villaggio dove dovrebbero essere ospitati una ottantina di lavoratori.

Quei 242 mila euro che si stanno investendo nella struttura sarebbero un vero e proprio sperpero perché, come hanno fatto notare i manifestanti, questa mattina, tra qualche mese di lavoratori stagionali, a Cassibile, ne arriveranno almeno 500, come  ogni anno, e quindi, accanto a quegli alloggi, nasceranno altre baracche abusive … e il problema si ripresenterà. “Ci auguriamo” – dice Paolo Romano, ex presidente del Consiglio di Circoscrizione – “che presto venga fatto un incontro con le istituzioni preposte per sentire cosa hanno da dire i cittadini e soprattutto” – conclude – “trovare soluzioni definitive all’annoso problema”

Il malumore, insomma,  cresce, nel cantiere si continua a lavorare e, in mancanza di risposte, il comitato si dichiara pronto a fare risentire la sua voce.

(foto: un momento della manifestazione di questa mattina a Cassibile)

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