Siracusa. Ricordati i martiri delle Foibe. Da oggi una lapide “nel senso della riconciliazione”

L’inno nazionale eseguito dagli studenti del “Wojtyla”, ha aperto, questa mattina, nell’area del monumento ai Caduti d’Africa, la cerimonia in ricordo delle vittime delle Foibe, che ha visto la scopertura di una lapide, allocata nell’aiuola principale.

Con il sindaco, Francesco Italia, sono intervenuti, il prefetto di Siracusa, Giusy Scaduto, i vertici delle Forze Amate cittadine,  l’assessore comunale alla Cultura, Fabio Granata, ed i rappresentanti degli istituti comprensivi “Raiti” e Wojtyla”.

Una lapide “che va nel senso della riconciliazione”, come ha detto il sindaco, e “contro la politica che si trasforma in ideologie fondate sulla prevaricazione”.

“La storia recente e recentissima – ha aggiunto Francesco Italia – “dimostra che certi rischi non sono alle nostre spalle e che ancora oggi ci sono governanti che fondano il loro potere sulla paura spinta fino al terrore e sulla sistematica violazione dei diritti umani e politici”.

A chiedere di intitolare una strada a Norma Cossetto, medaglia d’oro al merito civile, e ai martiri delle Foibe nella nostra città, era stato il circolo “Aretusa” di Fratelli d’Italia, esattamente un anno fa.

“Da oggi” – commenta il presidente Paolo Cavallaro – “anche a Siracusa c’è un luogo dove deporre un fiore in ricordo delle immani sofferenze di migliaia di connazionali infoibati, tra cui Norma Cossetto”.

(foto: la lapide commemorativa nell’area del monumento ai Caduti d’Africa)

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