
Non solo ristori celeri e sufficienti, ma anche una più chiara gestione della crisi e delle sue regole, per superare questa difficile e lunga fase di incertezza che ha messo in ginocchio il settore.
Queste le richieste dei ristoratori e degli albergatori aderenti alla Cna di Ragusa che, questa mattina, hanno incontrato il sindaco, Peppe Cassì, al quale hanno chiesto di farsi portavoce delle loro sofferenze a tutti i livelli.
I Comuni” – ha spiegato il primo cittadino – “non hanno potere di fronte a decisioni centralizzate, pensate proprio per non aprire maglie particolari, ma” – ha promesso – “continueremo a chiedere l’adozione di parametri a carattere provinciale anziché regionale: ce ne sono tutti gli strumenti”.
C’è massima comprensione, insomma per quanti, ormai da un anno, si ritrovano con le attività ferme e che, legittimamente, invocano l’aiuto delle Istituzioni.
“L’Amministrazione” – ha detto Peppe Cassì – “proseguirà a fornire ristori comunali, che non possono certamente essere sufficienti a colmare tutte le difficoltà”.
Un altro segnale concreto sarà il prolungamento delle scadenze ed ulteriori riduzioni dei tributi locali, alle quali si sta lavorando.
All’incontro, che si è tenuto in Sala Giunta a Palazzo dell’Aquila, ha preso parte anche il presidente del Consiglio Comunale, Fabrizio Ilardo.
(foto: l’incontro del sindaco P. Cassì con la delegazione dei ristoratori e degli albergatori)
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