Parco archeologico. La biglietteria lascia Casina Cuti, Mangiafico: tutelare i commercianti

La pandemia, con le restrizioni e l’azzeramento dei flussi turistici ha, letteralmente, messo in ginocchio i commercianti di souvenir dell’area di Casina Cuti, adesso, però l’arrivo dell’impresa che sta allestendo la biglietteria in via Latomia del Paradiso, ha dato loro il colpo di grazia.

A prendere posizione sulla vicenda delle tredici attività, che danno da vivere ad altrettante famiglie, è l’ex vicepresidente del Consiglio comunale, Michele Mangiafico, per il quale si sta scrivendo l’ultimo capitolo “probabilmente quello definitivo” – scrive – “che segue la chiusura della biglietteria di Casina Cuti nel giugno 2020 e, poi, l’apertura a singhiozzo, con una Amministrazione comunale, quella che attualmente governa la città, incapace di garantire gli accordi di tredici anni fa”.

Le casette in legno dei commercianti, come ricorda l’ex vicepresidente del Consilgio comunale, vennero, infatti, realizzate a Casina Cuti, durante la sindacatura Visentin, giacchè si sosteneva che l’area di viale del Paradiso fosse sottoposta a vincoli di natura archeologica, ambientale, storica e paesistica e, quindi, incompatibile con la presenza dei box dei souvenir.

La stessa posizione venne mantenuta dal sindaco Garozzo, che, nel luglio del 2013, si oppose al tentativo di spostamento della biglietteria.

 Adesso, però, Palazzo Vermexio avrebbe cambiato opinione, visto che ha concesso il nulla osta alla realizzazione di un grande manufatto, all’ingresso di viale del Paradiso, per allocarvi nuovamente la biglietteria.

Insomma, si faccia chiarezza, e in fretta, perché ci sono di mezzo decine di nuclei familiari che chiedono solo di poter tornare a lavorare con serenità, nella speranza che, presto, i pullman turistici possano tornare a riempire quel parcheggio.

(foto: i lavori di montaggio della biglietteria in viale del Paradiso. A destra, M. Mangiafico)

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