
Obiettivamente quelle lunghissime code davanti agli hub vaccinazioni un po’ in tutta la Sicilia che, poi, inevitabilmente generano assembramenti, col rischio di prendere il covid proprio nel posto dove ci si va a vaccinare, sono davvero intollerabili.
Evidentemente, come sostengono da più parti, qualcosa non sta funzionando nella macchina organizzativa, visto che così tanta gente, in gran parte anziani e “soggetti fragili”, è costretta a restarsene ore ed ore al vento e sotto la pioggia, in attesa del proprio turno.
Ovviamente questa situazione non è da attribuire al personale sanitario ed amministrativo che, all’interno delle postazioni degli hub, sta lavorando senza sosta da mattina a sera, per rispettare il cronoprogramma.

Qualcuno, come il capogruppo del PD all’Ars, Giuseppe Lupo, denuncia la disorganizzazione della campagna vaccinale. “La scelta di programmare 150 vaccinazioni di soggetti fragili ogni ora” – dice – “necessità di un’organizzazione adeguata per uscire dal caos”.
L’on. Lupo denuncia anche qualche imperfezione nella piattaforma che, pare, non riconosca i diabetici con complicanze come “soggetti fragili” ed altre categorie di ammalati cronici e, quindi, non darebbe la possibilità di perfezionare la prenotazione.
“Per velocizzare le vaccinazioni” – prosegue il capogruppo PD a Sala d’Ercole – “bisogna rendere esecutivo l’accordo siglato con i medici di famiglia che con grande competenza”- chiosa – “possono operare anche nei centri vaccinali”
(foto: alcune immagini all’esterno dell’hub vaccinazioni allestito all’Urban Center di Siracusa)
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