A partire dal prossimo 25 maggio, in forma sperimentale e per un triennio, niente padrini e madrine nei battesimi e nelle cresime celebrati nelle chiese della Diocesi di Catania.
Lo ha stabilito, con apposito decreto, l’arcivescovo Salvatore Gristina,che ne ha dato comunicazione a tutti i presbiteri ed a tutti i diaconi.

Ricordando che a richiedere la presenza del padrino “non è la celebrazione in quanto tale, ma la crescita nella fede del battezzando o del cresimando, mons. Gristina sottolinea la funzione ecclesiale che devono svolgere padrini e madrine, “per cui” – scrive – “essi dovranno essere credenti solidi, capaci e pronti a sostenere nel cammino della vita cristiana”.
Una funzione che, pero, nell’odierno contesto socio-ecclesiale, secondo l’arcivescovo di Catania, si sarebbe ridotta a “una sorta di adempimento formale o di consuetudine sociale, in cui rimane ben poco visibile la dimensione della fede”.
(foto: repertorio internet. A destra, l’arcivescovo di Catania, mons. S. Gristina)
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