
Serve a poco dichiarare “zona rossa” un Comune se, poi, mancano i controlli perché, in questo modo, è oggettivamente difficile fare scendere la curva dei contagi e la situazione, soprattutto per i commercianti, diventa assolutamente insostenibile.

E’ la fotografia della Rosolini “zona rossa” di questi giorni, una città dove i Carabinieri sono operativi dalle 8 alle 20, non esiste un Commissariato di Polizia né Tenenza di Guardia di Finanza e quei pochi Vigili Urbani, in quota al Comune, sono insufficienti.
A raccogliere il grido di aiuto di un gruppo di 30 commercianti è, oggi, l’on. Daniela Ternullo, che ha incontrato una loro rappresentanza ed è riuscita ad fissare un incontro con il commissario straordinario, per il prossimo martedì.
Nel frattempo, la parlamentare di Forza Italia chiama in causa anche il Prefetto di Siracusa, Giusy Scaduto, per potenziare la presenza delle forze dell’ordine nel territorio e fa sapere di avere già contattato l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao.
“Nella consapevolezza che le attività in questione sono pronte ad ulteriori sacrifici” – dice l’on. Daniela Ternullo – “chiedono aiuto, mediante un celere sostegno per far fronte alle spese di gestione – affitto, luce e spese accessorie”.
Intanto molti commercianti rosolinesi hanno gettato la spugna ed hanno abbassato, definitivamente, le saracinesche dei loro negozi.
(foto: archivio siracusa2000)
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