Siracusa. Fare ripartire i centri diurni per gli anziani. “Civico 4”: riapertura in sicurezza

Dal momento in cui tutte le attività stanno ripartendo, sarebbe opportuno che il Comune di Siracusa riaprisse anche i centri sociali diurni, la cui chiusura ha acuito le sofferenze degli anziani, da 15 mesi privati anche di quell’occasione di svago e socialità che quei centri riescono ad offrire.

In tale direzione va la nota del movimento “Civico 4” che, ovviamente pone in primo piano la questione della sicurezza.

“L’accesso ai centri” – si legge – “dovrà essere, in ogni caso, consentito solo ai soci vaccinati o in possesso di un tampone molecolare di recente esecuzione, con esito negativo”.

Una proposta che, oltretutto, come sostiene il movimento, rappresenterebbe uno stimolo alla vaccinazione per quegli anziani che non si sono ancora immunizzati al virus.

Michele Mangiafico, leader di “Civico 4”, focalizza, poi, l’attenzione sulla struttura di via Foti che conta oltre un centinaio di iscritti e le cui condizioni strutturali, durante questo anno di chiusura a causa della pandemia, si sono ulteriormente aggravate.

“Servono 130 mila euro” – scrive – “al netto di ogni polemica sulle modalità con cui l’attuale Amministrazione comunale tiene il proprio patrimonio, riteniamo urgente questo intervento, al fine di preservare la struttura da ulteriore degrado e” – conclude – “restituirla nel più breve tempo possibile alla sua funzione”.

Ad onor del vero, nelle ultime settimane il centro anziani di Via Foti è stato oggetto di un intervento di pulizia generale, che ha riguardato sia gli spazi esterni che i saloni interni e gli uffici amministrativi, preludio, chissà ad un imminente ritorno alla normalità. Ovviamente, come auspica “Civico 4”, tutto dovrà avvenire in piena sicurezza e nel rispetto delle misure anti covid.

Michele Mangiafico tocca, infine, l’aspetto gestionale dei centri diurni, ribadendo la necessità di una loro maggiore autonomia  finanziaria, “anche alla luce delle crescenti e lampanti difficoltà dell’Amministrazione comunale nell’assecondare le esigenze di questa porzione della nostra popolazione”.

(foto: il centro diurno “Grottasanta” di via Foti)

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