Moglie ed amante nella stessa casa, insieme a quattro figlie, due delle quali nate dalla relazione extraconiugale. Un vero “harem” quello che un giovane della provincia di Siracusa gestiva, da almeno sette anni, in un clima di terrore determinato dalla violenza fisica e psicologica in danno delle due donne e delle figlie.

Una situazione venuta alla luce grazie all’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dal Procuratore Capo della Procura della Repubblica, Sabrina Gambino e dal Sostituto Procuratore Tommaso Pagano.
Secondo quanto emerso, le due donne vivevano in condizioni di semi-segregazione, potevano uscire di casa solo col permesso dell’uomo e, per strada, potevano camminare solo con il capo chino, pena insulti ed aggressioni al rientro a casa.
Calci, pugni e bastonate sotto gli occhi delle figlie che, spesso, subivano in prima persona lo stesso trattamento.
La vicenda, adesso, è giunta all’epilogo con l’arresto dell’uomo, che dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, e la collocazione in una località protetta delle due donne e delle quattro figlie.
(foto: archivio siracusa2000)
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