Riceviamo e pubblichiamo. Siracusa, il biciplan? Ben venga e al bando le polemiche

Sono anni che Plemmirio Blu ha cercato di fare arricchire con piste ciclabili il territorio, che sicuramente meriterebbe sorte migliore. Ci ha provato in occasione dell’ammodernamento della strada provinciale N. 58, ora abbandonata al suo destino, (con bambini in carrozzina che fanno gincana tra gli arbusti dei marciapiedi), senza riuscire a far variare il progetto.

Ci ha provato presentando un progetto per ricavare nella strada provinciale N. 110 una pista ciclabile che si potesse raccordare da un lato al molo di Punta del Pero e dall’altro alla pista naturale ippociclabile dell’ex feudo di Santa Lucia e quindi alla Pillirina (recentemente riesumata grazie alla perseveranza dell’Associazione).

Ha accarezzato da sempre l’idea di una città, votata al turismo (ma non promossa), che potesse, oltre che migliorare la vita dei cittadini siracusani, accogliere quanti la vengono a visitare, nella maniera adeguata, quindi anche offrendo una serie di servizi (bus navetta, barche di collegamento con le zone di mare, piste ciclabili ecc.).

Plemmirio Blu ha esultato quando sono iniziate a nascere le prime piste, anche se lontane dai propri territori. Non si è mai posto il problema della buca da riparare sulla strada accanto, o del marciapiedi che ancora non c’è, ma ha solo pensato che la città si arricchisse di un nuovo bene, a disposizione della comunità.

Appare pertanto particolarmente fastidiosa ogni critica strumentale, nata a nostro avviso, dalle ataviche contrapposizioni politiche, che, strumentalizzando l’argomento del giorno, buttano fumo sulle cose importanti, per coprire, agli occhi di chi vive la città, la vera natura dell’iniziativa: l’arricchimento del patrimonio comune.

Purtroppo, ancora oggi, le leggi della politica discutibile, cercano di prevalere sull’interesse comune. Pertanto per questa nostra visione, di un territorio dotato di una mobilità dolce, l’iniziativa del biciplan non può che trovarci d’accordo.

Abbiamo ascoltato con molta attenzione i recenti interventi dei tecnici e le diverse discussioni che ne sono seguite e ci siamo convinti che far svoltare la nostra città verso un futuro più sostenibile, sia una scelta apprezzabile oltre che indispensabile.

E’ naturalmente auspicabile, che la costruzione di un modello di mobilità futura, debba avere la massima condivisione, ma, per realizzarlo occorre un progetto complessivo a cui ognuno è chiamato a dare il proprio contributo fattivo, senza limitarsi a generiche negazioni.

Riteniamo che in questa città, cresciuta spesso sotto la pressione di palazzinari e di politici faccendieri, sia necessaria una sterzata drastica, che ci allontani da quei tanti intrighi che i cittadini hanno vissuto sulla propria pelle. Ben venga pertanto biciplan e, al bando le polemiche sterili fine a se stesse. (Giuseppe Santo – associazione “Plemmirio Blu”)

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