
Un protocollo per la prevenzione delle attività illecite in agricoltura e degli insediamenti abitativi spontanei. Lo hanno sottoscritto questo pomeriggio, nel giardino della residenza prefettizia di largo Cappuccini, il Prefetto di Siracusa, Giusy Scaduto, i sindaci dei 21 comuni, i direttori di Inps, Ispettorato lavoro, Centro per l’Impiego, le organizzazioni sindacali e quelle di categoria.
Obiettivo comune è porre fine allo sfruttamento dei lavoratori, quindi, al fenomeno del “caporalato” , mediante la promozione di iniziative a garanzia della legalità, a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori.

Un documento in 10 articoli, con il quale i datori di lavoro si impegnano a reperire una idonea sistemazione abitativa per ciascun lavoratore extracomunitario assunto.
Per fare questo, potranno contare su un contributo economico che sarà elargito dall’Ente Bilaterale Agricolo Territoriale.
E per favorire l’incontro tra domanda ed offerta in agricoltura, l’EBAT provvederà a redigere una banca dati, su base volontaria, dove confluiranno le imprese del territorio che necessitano di personale ed i lavoratori disponibili ad essere assunti.
Presso la Prefettura sarà istituito un “tavolo permanente di coordinamento”, presieduto dal Prefetto, che dovrà monitorare lo stato di applicazione degli impegni assunti da tutti gli attori che hanno siglato il protocollo.
I firmatari si impegnano, infine, a rafforzare le attività ispettive, ciascuno per le proprie competenze, segnalando eventuali condotte anomale o illecite.
Alla riunione di questo pomeriggio erano presenti il Questore di Siracusa, Gabriella Ioppolo, ed i vertici dei Comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza.
(foto: la riunione nel giardino della residenza prefettizia)
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