Lentini. Dopo i roghi, la rabbia di Maria Cunsolo: e se bruciasse nuovamente la città?!

“Ogni anno è sempre la stessa storia, con le temperature elevate, le sterpaglie che oramai proliferano in periferia e dentro l’abitato cittadino prendono fuoco, certo non per autocombustione, ma per negligenze e per mano di criminali che agiscono indisturbati”.

Lo scrive Maria Cunsolo, all’indomani dei roghi che hanno messo in ginocchio la città di Lentini. Dura la condanna della consigliera comunale del M5S per chi mette in pratica simili attentati come nel caso di ieri, che non hanno registrato vittime tra la popolazione, ma hanno ucciso tantissimi animali, che vivevano nelle sterpaglie in pieno centro abitato, bruciati vivi dalle fiamme.

“Le immagini di alcuni cittadini volontari, sporchi di fuliggine” – aggiunge Maria Cunsolo – “e non curanti del pericolo, con in braccio cuccioli di cane strappati alla morte certa, non possono non farci riflettere, non possono lasciarci insensibili”.

Sotto accusa la poca incisività dell’Amministrazione comunale nell’imporre ai proprietari di terreni incolti, di provvedere alla scerbatura  e la mancanza di un piano di sterilizzazione e castrazione.

“Una situazione così drammatica, per la presenza di numerosi cani e gatti non sterilizzati che si riproducono e si moltiplicano con rapidità, che” – chiosa Maria Cunsolo – “ha portato alcuni residenti di via Nisida e via Ventimiglia, a voler diffidare il Sindaco”.

(foto: uno dei roghi di ieri a Lentini. A sinistra una cittadina con un cucciolo salvato dal rogo)

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