Edilizia. Nulla di fatto sulla richiesta dei sindacati di sospendere le attività per il caldo

E’ rimasto quasi lettera morta l‘appello dei sindacati degli edili che avevano scritto a Regione, Prefettura ed Asp 8, chiedendo di fare sospendere le attività nei cantieri particolarmente esposti alle ondate di calore.

Dei tre destinatari, infatti, come hanno fatto sapere oggi i segretari di Feneal-Uil e Fillea-Cgil, Saveria Corallo e Salvo Carnevale, ed il referente territoriale di Filca-Cisl, Gaetano La Braca, solo l’azienda sanitaria ha inviato una risposta, auspicando un tavolo di coordinamento provinciale.

Per il resto, come lamentano i sindacati, da parte delle altre Istituzioni sembra esserci poca sensibilità sull’argomento, nonostante le temperature continuino a mantenersi sopra i 40 gradi. “Guardiamo alla Regione Puglia” – si legge nella nota – “che ha, invece, affrontato di petto, con una ordinanza del 25 giugno e valida fino al 31 agosto, sospendendo alcune attività nelle ore centrali delle giornate estive”.

Fillea, Filca e Feneal chiedono, insomma, una assunzione di responsabilità collettiva sulla vicenda. “Chiederemo al Comitato Provinciale Inps” – chiosano – “i dati sul numero di richieste di CIG per caldo di questo periodo per verificare la dimensione del fenomeno”.

(foto: repertorio internet)

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