
Il plesso scolastico di via Calatabiano dell’XI Istituto Comprensivo “Archia”, da oggi si chiamerà “Eligia Ardita e Giulia”. La cerimonia di intitolazione alle due vittime di femminicidio si è tenuta questo pomeriggio, in un quartiere blindato, per la presenza del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che ha scoperto la targa posta all’ingresso della scuola.
Presenti le autorità cittadine, il Prefetto Scaduto, il Questore Ioppolo, i vertici delle Forze dell’Ordine, l’ Associazione Nazionale dei Carabinieri in congedo, l’Associazione Nazionale Polizia di Stato e, naturalmente, i familiari di Eligia e Giulia, con i quali si è intrattenuto il ministro, al suo arrivo.

Presenti gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Wojtyla” che hanno eseguito l’Inno di Mameli, quelli dell’Istituto Comprensivo “Archia”, che hanno eseguito il brano “Vietato morire” e quelli del “Verga” di Canicattini Bagni e del “Fermi” di Siracusa, che hanno letto alcuni brani.
Eligia Ardita venne uccisa la notte del 19 gennaio 2015, all’ottavo mese di gravidanza, nella casa coniugale di via Calatabiano, a pochi metri dalla scuola che, adesso, porta il suo nome e quello della creatura che teneva in grembo, Giulia.
Per il femminicidio venne arrestato il marito, poi condannato all’ergastolo. Pena confermata anche in secondo grado, dalla Corte d’Appello.
(foto: l’intervento del ministro dell’Interno, L. Lamorgese)
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