
C’è un “piccolo problema” che, questa estate, sta rendendo difficile la vita a quanti risiedono, stabilmente o stagionalmente, nella contrada marinara della Fanusa.
Ovviamente non ci riferiamo al “trrraffico”, giusto per citare il buon Roberto Benigni ed il suo “Johnny Stecchino”, né al signor covid ( perché quello sta rendendo la vita difficile al mondo intero!), bensì ad una situazione che potrebbe facilmente essere risolta senza grossi investimenti, in termini di risorse umane e finanziarie.
Insetti: questo il “piccolo problema” che, però, sta creando grossi fastidi alla Fanusa e che, a quanto ci dicono, sarebbe comune anche ad altre località balneari della città, come Costa del Sole ed Arenella.
Sciami di insetti che infestano l’aria a qualsiasi ora della giornata, invadono verande e giardini e rendono, persino, impossibile consumare un pranzo all’aperto, visto che si lanciano in picchiata sulle tavole apparecchiate e sui commensali.

Qualcuno dei residenti, Francesco Candelari, giusto per non fare nomi né cognomi, ha preso la tastiera del computer (un tempo si era soliti dire “carta e penna”!), ha scritto una bella lettera, sintetica ma eloquente, e l’ha inviata all’Ufficio Ambiente del Comune.
Cosa ha chiesto Candelari che, oltretutto, ha ricoperto il ruolo di pubblico amministratore, essendo stato vice presidente della ex Circoscrizione Santa Lucia?
Semplice: una “accurata e capillare disinfestazione di tutta l’area della Fanusa”. Tutto qui! Naturalmente sarebbe superfluo sottolineare il carattere di urgenza di tale richiesta, perchè ci sembra evidente che non si debba aspettare il mese di settembre per disporre un intervento.
Francesco Candelari, che, evidentemente, pur non avendo più, formalmente, quella carica di rappresentante del popolo, ha mantenuto vivo quel suo impegno a battersi nel nome e nell’interesse del cittadino, è quanto mai deciso ad andare avanti nella faccenda e, per questo, si dice pronto a ricorrere all’azione legale nei confronti degli uffici preposti.
La speranza, comunque, è che non si debba arrivare alla carta bollata e che, invece, si mandi, al più presto, una squadra della ditta appaltatrice del servizio di igiene urbana, tanto in via Marco Polo quanto nelle altre vie della contrada, per notificare lo sfratto ai signori insetti e ristabilire la salubrità ambientale e la serenità familiare in tutta la Fanusa.
(foto: repertorio internet)
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