Scuola. La sicurezza in classe non dipende solo dal green pass. Ecco cosa non è stato fatto

Si sta facendo un gran parlare del green pass nelle scuole, come se fosse la vera ed unica soluzione per il rischio covid. “Il problema, infatti” – come sostiene la Flc, con il suo segretario regionale Adriano Rizza – “ non è tanto la vaccinazione del personale, che in Sicilia ha superato l’80 per cento, ma tutto quello che non è stato fatto in questi mesi e che era indispensabile fare per garantire l’avvio del nuovo anno scolastico in sicurezza”.

Innanzitutto, come evidenzia il sindacato dei lavoratori della conoscenza, visto che sotto i 12 anni di età non è prevista vaccinazione, gli insegnanti e tutto il personale della scuola si troveranno a contatto con centinaia di bambini non immunizzati e, pertanto, potenziali veicoli di trasmissione del virus.

C’è, poi, la questione relativa ai mancati adeguamenti delle infrastrutture e, più in generale, ai mancati investimenti per l’edilizia scolastica e per l’assunzione di personale covid.

Adriano Rizza cita, inoltre, il problema dei trasporto scolastico con autobus stracolmi di studenti e quello delle forniture di dispositivi di protezione individuale, inadeguate alle reali esigenze delle scuole.

Insomma, non è tanto e solo il vaccino la soluzione ai mali della scuola e, “alla fine” – conclude il segretario regionale della Flc – “ci ritroviamo ancora una volta con il rischio concreto di costringere i nostri studenti, per il terzo anno consecutivo, alla didattica a distanza”.

(foto: il segretario regionale della Flc Cgil, A. Rizza)

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