
Definiamolo “sfortunato”, “distratto” o come meglio preferiamo, ma è pur sempre un essere umano che ha rischiato la vita anche se, bisogna ammetterlo, se l’è andata a cercare.
Un 30enne è finito in ospedale, all’”Umberto I” di via Testaferrata, perché è rimasto folgorato dai cavi elettrici che stava maneggiando e si trova, attualmente, ricoverato in prognosi riservata.
Diciamo subito che non si tratta di un tecnico Enel, anche se, in un certo senso, potremmo parlare di “incidente sul lavoro”, perché quell’uomo i cavi li stava rubando, insieme ad un “collega”, da un pozzetto dell’illuminazione pubblica di piazza Sgarlata.
Durante le operazioni, però, avrà toccato inavvertitamente i fili dell’alta tensione ed è partita la potente scarica elettrica che lo ha folgorato.
Sono stati gli agenti delle Volanti ad intervenire ed a ricostruire la vicenda. Adesso, è caccia al complice che, ovviamente, dopo l’incidente, si è dato alla fuga.
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