
Si riunisce questa mattina, in Prefettura, a Catania il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, convocato dal prefetto Maria Carmela Librizzi, a seguito dell’intimidazione al presidente della Regione, Nello Musumeci.
Ieri mattina un pacco contenente un ordigno esplosivo artigianale è stato fatto brillare dagli artificieri della Polizia di Stato, a Militello in Val di Catania, città di residenza del governatore della Sicilia.

Nella stessa zona, ed ieri è stata la terza volta, è stato ritrovato anche un biglietto con minacce rivolte a Musumeci al quale, in queste ore, stanno pervenendo decine di messaggi di solidarietà da tutto il mondo politico.
Chiede chiarezza il capogruppo del Pd a Palazzo dei Normanni, Giuseppe Lupo. “Al presidente Musumeci” – dice – “va la solidarietà mia personale e dei deputati del gruppo parlamentare PD all’Ars”
Per Giuseppe Milazzo, eurodeputato di Fratelli d’Italia, si tratta di un” atto inqualificabile che merita pene severe”.
Preoccupazione per quanto sta accadendo, è stata espressa anche dalla Giunta regionale che in una nota, ha definito l’episodio “inquietante”.
”Il clima di odio e violenza, non solo verbale” – si legge – “che viene sempre più spesso alimentato strumentalmente, è pericoloso e ormai dilagante”.
“In politica, come nella vita” – scrive il viceministro Giancarlo Cancelleri su Twitter – “capita di trovarsi in disaccordo con le opinioni altrui, ma la violenza non deve essere mai contemplata come segno di protesta”.
Vicinanza a Nello Musumeci anche dal presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè. “L’ordigno, sia pure rudimentale, trovato lungo i binari tra Militello Val di Catania e Catania” – commenta – “avrebbe potuto provocare danni alle persone e alle cose. Mi auguro che gli investigatori risalgano al più presto agli autori di questo esecrabile gesto”.
“La struttura commissariale per la gestione dell’emergenza Covid nella Città metropolitana di Palermo è vicina al presidente e condanna fermamente questo gesto di inaudita gravità e viltà”. Lo ha dichiarato il commissario Covid di Palermo Renato Costa.
Le indagini sono condotte dalla Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Caltagirone.
(foto: il presidente della Regione, N. Musumeci)
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