
E’ un martedì drammatico quello che sta vivendo Catania, flagellata dal violento nubifragio che ha sommerso strade, negozi, travolto auto e seminando distruzione e morte.
Purtroppo ci ha rimesso la vita un 53enne, che è sceso dall’auto, bloccata dall’acqua, ed è stato trascinato via. Inutile il tentativo di rianimarlo con il massaggio cardiaco.
In 48 ore nel capoluogo etneo è caduta la stessa quantità di pioggia che cade in un anno intero, come ha detto il sindaco Salvo Pogliese, il quale ha disposto la chiusura di tutte le scuole anche per la giornata di domani.
Ordinanza di chiusura fino alla mezzanotte di oggi, anche di tutti i negozi, ad eccezione delle farmacie, di quelli alimentari e di quelli dedicati alla vendita di prodotti di prima necessità.
L’appello ai cittadini è di limitare gli spostamenti ai soli casi di necessità perché, anche se domani l’allerta scenderà a livello arancione, sono previste ancora forti precipitazioni.
Immagini terrificanti quelle che girano sui social, che mostrano una Catania ferita profondamente dal nubifragio. Via Etnea trasformata in un fiume in piena, piazza Duomo simile ad un lago, auto ammassate ovunque, piazza Alcalà completamente sommersa.
Allagamenti al Palazzo di Giustizia e all’ospedale “Garibaldi” di Nesima dove il canalone che costeggia via Palermo è straripato, invadendo prima i parcheggi poi i locali del pianoterra e dei seminterrati.
Fortunatamente non ci sono state conseguenze per i ricoverati, perché l’acqua ha invaso l’ala dedicata agli ambulatori. Al momento, come ci confermano dall’ufficio stampa dell’Arnas “Garibaldi”, sono chiusi il pronto soccorso pediatrico e quello ostetrico ginecologico che, comunque, sono stati liberati dall’acqua. Sono in corso verifiche sulle apparecchiature.
Tutto il personale della Protezione Civile di Catania, con i volontari, stanno lavorando per rispondere alle centinaia di chiamate di emergenza, così come i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine.
Per Catania e per la Sicilia si tratta di una ondata di maltempo senza precedenti, per la quale, il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo, chiede al Governo nazionale di riconoscere prima possibile lo stato di calamità, “per consentire” – sostiene – “interventi celeri e immediati”. Per domani l’allerta meteo nella Sicilia orientale scende a livello arancione, ma la vigilanza resta alta perchè si prevedono ancora piogge di forte intensità.
(foto: il piano terra dell’ospedale “Garibaldi” invaso dall’acqua)
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