Inversione di tendenza della curva dei contagi che nella settimana 20-26 ottobre registra un +43,2% di nuovi casi, rispetto alla settimana precedente. Lo rileva il monitoraggio settimanale indipendente della Fondazione GIMBE. Calano, comunque, i decessi, che sono stati 249 (-22) e le terapie intensive, che vedono 341 posti occupati (prima erano 355).

La crescita dei casi, che potrebbe essere in parte influenzata dall’aumento del 21,1% dei tamponi totali rispetto alla settimana precedente (2.604.550 vs 2.151.081), sicuramente consegue ad un aumento della circolazione virale per due ragioni: innanzitutto, per l’inversione di tendenza sui ricoveri in area medica, in secondo luogo perché a fronte di un rapporto positivi/tamponi antigenici in lieve calo, per l’enorme aumento del denominatore, si registra un incremento del rapporto positivi/tamponi molecolari (dal 2,4% del 19 ottobre al 3,5% del 26 ottobre) .
“Sul fronte ospedaliero” – dichiara Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE – “si registra un incremento del 7,5% dei posti letto occupati in area medica e una riduzione del 3,9% di quelli in terapia intensiva”. Bassa, a livello nazionale, la pressione negli ospedali, (5% in area medica e 4% in area critica) e nessuna Regione supera le soglie del 15% per l’area medica e del 10% per l’area critica. “Si registra un lieve aumento degli ingressi giornalieri in terapia intensiva – spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE – “con una media mobile a 7 giorni di 23 ingressi/die rispetto ai 20 della settimana precedente”.
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