Siracusa. Non tutti i danni sono colpa di “Apollo”, il movimento “Civico 4” ci spiega il perchè

Non tutti gli effetti devastanti ed i danni conseguenti al passaggio del ciclone “Apollo” sono da attribuire alla forza della natura perché in alcuni casi, si tratterebbe di cattiva gestione del territorio e, quindi, di responsabilità che graverebbero sull’Amministrazione comunale.

Lo sostiene “Civico 4”, che cita i casi del cedimento della strada in via Lido Sacramento, e degli sversamenti in mare di contrada Arenella e contrada Fanusa.

Nel primo caso, per il movimento che fa capo all’ex vicepresidente del Consiglio comunale Michele Mangiafico, piuttosto che ricompattare il lato della strada che, meno di un anno fa, aveva ceduto, bisognava intervenire con opere di drenaggio a monte.

L’acqua piovana, infatti, ha continuato ad infiltrarsi nel sottosuolo e “con le intense precipitazioni atmosferiche dei giorni scorsi” – scrive – “ha determinato il nuovo cedimento di via Lido Sacramento”.

Sulla questione degli sversamenti all’Arenella e Fanusa, sotto accusa sono, invece, i pozzetti di ispezione che “hanno delle predisposizioni per gli allacci di eventuali collettori secondari che non risultano chiusi”.

L’effetto è che diventano luoghi di raccolta delle acque piovane, mescolandosi ai liquami presenti, “per cui sarebbe necessario un intervento di manutenzione straordinaria di tutti i pozzetti di ispezione, con la chiusura di questi accessi”.

Altro aspetto  sui cui “Civico 4” intende esprimere la propria opinione è quello della pulizia delle caditoie che viene programmata dopo le piogge quando, invece, la ditta appaltatrice del servizio, in altri comuni, come nel caso di Marano di Napoli, ha effettuato la pulizia a fine agosto.

(fotocopertina: il cedimento del manto stradale in via Lido Sacramento)

© Riproduzione riservata