
“Da due mesi e mezzo si rileva un aumento dei nuovi casi, che nell’ultima settimana ha subìto un’ulteriore impennata, superando quota 320 mila, sia per l’aumentata circolazione virale, sia per l’incremento del numero dei tamponi”. Lo dichiara Nino Caltabellotta, presidente della Fondazione GIMBE, commentando i risultati del monitoraggio nella settimana 22-28 dicembre.
I nuovi casi salgono, infatti, a 320.269 (il dato precedente era 177.257), in salita i decessi (1.024, rispetto agli 882 precedenti); 10.089 sono i ricoveri con sintomi (dato precedente 8.381) e 1.145 i posti occupati in terapia intensiva (nella settimana precedente erano 1.012).

+38 l’incremento dei tamponi nelle ultime due settimane, passati dai 3.750.804 della settimana 8-14 dicembre, ai 5.175.977 della settimana 22-28 dicembre.
L’incremento dei test, comunque, è solo una delle determinanti della crescita dei nuovi casi: dalla seconda metà del mese di dicembre, infatti, si rileva da un lato una vera e propria impennata del tasso di positività dei tamponi antigenici rapidi (la media mobile a 7 giorni è salita dallo 0,8% del 14 dicembre al 2,8% del 28 dicembre) dall’altro un netto aumento del tasso di positività dei tamponi molecolari (la media mobile a 7 giorni è passata dal 9,5% del 14 dicembre al 15% del 28 dicembre).
“Questi dati – commenta Caltabellotta – “dimostrano una notevole crescita della circolazione virale sia per la progressiva espansione della variante omicron, molto contagiosa, che per l’aumento dei contatti sociali nel periodo delle festività, il cui impatto su ricoveri e decessi” – evidenzia – “sarà visibile nelle prossime settimane”.
Sale la pressione sugli ospedali, con un incremento del 20,4% e del 13,1%, rispettivamente per l’area medica e le rianimazioni.
Infine, uno sguardo alla campagna di vaccinazione che, alle ore 6.15 di mercoledì 29 dicembre, rileva un 81,4% della popolazione che ha ricevuto almeno una dose, ed un 78,1% che ha completato il ciclo.
La settimana 20-26 dicembre registra un calo del 27% dei nuovi vaccinati, scesi a 201.180, rispetto ai 275.641 della settimana precedente.
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