
Il governo nazionale si assuma le sue responsabilità per tutelare la salute della popolazione, in un momento in cui la variante “omicron” ha fatto saltare ogni schema e la situazione è fuori controllo.
Lo chiede Samanta Ponzio, presidente del circolo “Atreju” di FdI, che si unisce al coro di quanti, in questi giorni, stanno vivendo momenti di estrema preoccupazione per quanto sta accadendo a Siracusa come nel resto delle città italiane.
Code interminabili di auto ai drive –in, con lunghe ed estenuanti ore di attesa per chi deve sottoporsi al tampone molecolare, servizio che “ in una condizione di emergenza del genere” – scrive Samanta Ponzio – “dovrebbe essere aperto H24 e in più punti della città, coinvolgendo farmacie, medici di base, ambulatori e anche le parrocchie se fosse necessario”.
E c’è, poi, l’incognita del rientro a scuola, che terrorizza le famiglie perché, aldilà delle rassicurazioni, si teme l’esplosione di focolai e il propagarsi dei contagi, come sottolinea la presidente del circolo “Atreju”, si può prendere il virus “pur con terza dose di vaccino”.
Per oggi, intanto, è attesa la nuova decisione del Consiglio dei ministri, che sembra orientato all’estensione dell’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori.
(foto: la presidente del circolo “Atreju”, S. Ponzio. A sinistra, archivio siracusa2000)
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