Linguaglossa. la comunità cristiana accoglie il reliquiario della Madonna delle Lacrime

Il reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, accompagnato da don Raffaele Aprile e da due devoti, è giunto nel pomeriggio a Linguaglossa, dove resterà fino a domenica.

L’arrivo presso la Chiesa Madre Santa Maria delle Grazie, alle ore 17.30, dopo l’accoglienza da parte della comunità parrocchiale, la celebrazione eucaristica, presieduta dallo stesso don Raffaele Aprile.

L’occasione del pellegrinaggio nella cittadina etnea è stata data dal settantesimo compleanno dell’arciprete, don Orazio Barbarino, che ha voluto così riunire la comunità cristiana attorno al prezioso dono del simbolo delle Lacrime di Maria.

Ricordare, vedere e prendersi cura: questi i tre verbi che, come sottolineato dall’arciprete di Linguaglossa, rispecchiano tre esigenze principali per ogni cristiano.

Ricordare innanzitutto, ciò che Dio ha fatto per il passato e che continua a fare nel presente per il suo popolo. La Madre di Gesù attualizza la chiamata a convertirci, a cambiare radicalmente direzione, vivendo la vita nuova delle beatitudini e del Magnificat.

Vedere la Madre, a Siracusa, non si espresse con il linguaggio delle parole, ma scelse il linguaggio del cuore, gli occhi pieni di lacrime, per questo dobbiamo ricominciare a vedere tutto con occhi nuovi, la vita degli uomini sottoposta a tanti pericoli e le sue aspirazioni di bene.

Prendersi cura: infine, farsi presenza per l’altro. Oggi, siamo ricolmi di parole e poveri di presenza, soprattutto nella forma in cui questa si fa tenerezza, sollecitudine ed invito a non indugiare il giorno della nostra conversione, come metanoia evangelica. È tempo di scendere dai piedistalli ed offrire a tutti sincera amicizia e nuovo sentire, puntando con lo sguardo verso un nuovo orizzonte e allo stesso tempo rimanendo con i piedi ben saldi su questa terra dove tutti siamo ospiti e non padroni.

Al termine della Santa Messa è stato proiettato il docufilm che ricostruisce la storia della Lacrimazione del quadretto in gesso con l’effige della Madonna, in casa dei coniugi Angela e Antonino Iannuso, nel 1953.

(foto: la Santa Messa nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie)

© Riproduzione riservata